Allestita al MARTA, il Museo Archeologico di Taranto, nello spazio destinato a esposizioni temporanee, la mostra – che resterà aperta fino al 18 luglio 2010 – è incentrata sulla figura di Dioniso, divinità complessa, dio del vino e dell’ebbrezza, le cui molteplici sfaccettature emergono attraverso le straordinarie immagini riprodotte sulle ceramiche figurate, sulle terrecotte, sulle monete.
Il famoso cratere del “Pittore della nascita di Dioniso” introduce il percorso volto ad illustrare aspetti legati alla coltivazione della vite, alla produzione del vino e alla sua commercializzazione. Significativi riferimenti riguardano le feste religiose, come le Dionisie, documentate anche a Taranto, che culminavano con gare di rappresentazioni teatrali.
ll ricco complesso di vasi attici figurati dalla Tomba degli atleti di Taranto consente di affrontare il tema del simposio, pratica sociale aristocratica diffusa nel mondo greco che, trasferita in ambito funerario, diviene un modello culturale acquisito anche dalle comunità non greche, come comprovano i corredi in mostra dalla Messapia e dalla Peucezia. Il cratere del “Pittore delle Carnee” da Ceglie del Campo chiude l’esposizione con la raffigurazione di uno straordinario Dioniso che assiste alla danza estatica di una menade.
La mostra, che espone reperti provenienti da Taranto, Metaponto, Rutigliano, Ceglie del Campo, Egnazia, Montesannace, rientra in un più ampio programma di valorizzazione del MARTA attraverso la realizzazione di esposizioni tematiche temporanee che, affiancandosi all’allestimento permanente, contribuiscano ad ampliare, variare ed arricchire l’offerta culturale del museo.










