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2010…buoni motivi per vivere la Puglia!

(foto: Cofano Iesseppi)

E’ iniziato un nuovo anno e possiamo dire che si ricomincia, con entusiasmo e voglia di vivere altri 365 giorni pieni di bellezza!

Bellezza del guardare, del sentire, dell’assaporare, del toccare…di tutte le cose che si possono fare in viaggio!

Non importa se last minute o last second, se mordi e fuggi o lungo una vita, ciò che è essenziale in un itinerario è lo spirito con il quale si parte e si vivono le esperienze che il destino, in vacanza come nella vita, è in grado di regalare.

E così, lo staff di Etinerando augura a tutti di vivere un 2010 intenso di emozioni, sensazioni e ricordi, magari come quelli che il rinato Teatro Petruzzelli di Bari è in grado di regalare, un gioiello tra i tanti gioielli di una terra da scoprire, uno dei 2010 buoni motivi per venire in Puglia!

Il Teatro Petruzzelli di Bari (foto: Cofano/Iesseppi)

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Sta per rinascere il Teatro Petruzzelli di Bari

Etinerando è lieta di riportare un articolo apparso il 17 ottobre sulla Gazzetta del Mezzogiorno dedicato alla ricostruzione e imminente riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari.

Questo è solo l’inizio di un omaggio che Etinerando ha deciso di dedicare ad uno dei teatri più importanti al mondo, distrutto da un incendio ben 17 anni fa. Cercheremo di raccontare la storia del noto teatro pugliese fino alla data dell’evento previsto per il 6 dicembre 2008, ripercorrendo i momenti più alti della sua attività sino alla tristissima notte del rogo.

Giorno dopo giorno viene liberato dalle impalcature che lo avvolgono, e da oggi anche la parte superiore della facciata, con il gruppo scultoreo bianco che sovrasta il fastigio, è tornata visibile. Raffigura Apollo che incorona Musica, ai lati estremi ci sono due grifoni, un pò il simbolo del teatro, quella parte che ha resistito mentre le fiamme divoravano tutto alle sue spalle.

A pochi giorni dal 17/o anniversario dell’incendio che nella notte del 27 ottobre 1991 trasformò il teatro in un cratere vuoto, e a poco più di un mese dal giorno fissato per la riapertura, il Petruzzelli torna a mostrarsi a piccole dosi alla città ripresentandosi esattamente come i baresi lo ricordano, mura rosso mattone all’esterno, stucchi bianchi e decori d’oro all’interno. Quello che riappare è il teatro di una volta, gli stucchi e gli ori ricostituiti esattamente come erano sulla base del progetto originale e dei pochi frammenti che sopravvissero al rogo.

L’effetto è di un involucro che rispetta la tradizione del teatro inaugurato nel 1903, ma con un cuore moderno e un apparato tecnologico che ne governerà la vita a cominciare dai sistemi antincendio.

Attraversando il foyer che è stata la prima parte ricostruita e restaurata, e già da tempo usata anche per mostre e incontri, si entra nella platea che solo fino a qualche mese fa era ancora un buco contornato dallo scheletro dei palchi. Ora il parquet è montato, i decori sulle pareti e su tutti gli ordini di palchi, fino al loggione, sono completi, le luci in ottone e cristalli sono già montate. All’interno dei palchi le pareti vengono rivestite dai tessuti realizzati a Venezia da Rubelli, che su un fondo rosso riproducono con ricami un decoro che fu scoperto dopo l’incendio, svelato dalla carta da parati bruciata. A giorni saranno montati i cuscini poggia-gomiti e le mantovane in velluto, e in platea le poltroncine, 420 circa, anche queste in velluto rosso, realizzate da Frau.

Particolare attenzione è stata posta all’acustica. Il parquet in iroko della platea è sospeso: farà da cassa armonica e consentirà il passaggio dell’impianto di aerazione che sarà sotto ogni poltrona, e di quello antincendio. La cupola (rivestita in zinco all’esterno) è in legno lamellare ed è stata ricoperta da uno speciale intonaco fonoassorbente. Non vi saranno riprodotti gli originari affreschi del pittore Armenise, proprio per evitare che la pittura riduca l’effetto dell’intonaco.

In tutto, il teatro avrà 1.482 posti, otto per disabili. Il golfo mistico, che si alza a livello della platea in modo modulare a seconda delle necessità, ha altri 40 posti. Dietro il sipario tagliafuoco che gli operai stanno finendo di montare, si apre il mondo degli artisti: 12 camerini in cui si stanno già montando gli specchi, due cameroni per le comparse e una sartoria. Il cantiere è ancora in fermento, ma ormai alle battute conclusive: ad inaugurare il 6 dicembre sarà Zubin Mehta.

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